• 21 Dic 13
    admin

Università Foggia: stop a baroni e candidati. Ricci: “Esigenza di chiarezza”

Università di Foggia, si cambia. Stop a baroni e candidati. Il Senato accademico modifica lo Statuto ed all’art.43 introduce l’incandidabilità politica dei dirigenti e il divieto del cumulo degli incarichi.

La prima costringe chiunque voglia partecipare ad una competizione elettorale, a qualsiasi livello, a rassegnare prima le dimissioni dall’incarico. La norma vale per rettori, pro-rettori, direttori di dipartimento, componenti  del senato accademico, componenti del consiglio di amministrazione e del nucleo di valutazione dell’ateneo e comporta la decadenza dalla carica accademica precedentemente ricoperta, contestualmente alla formalizzazione della candidatura. “La decadenza dalla carica accademica – si legge ancora- si verifica anche all’atto dell’ingresso nella giunta di un comune da parte dei soggetti interessati dalla norma”.

“Una scelta necessaria” secondo il nuovo rettore, Maurizio Ricci, “per evitare di trapiantare qualsiasi personale ideologia all’interno dell’ateneo, e dunque per evitare di identificare lo stesso  nelle scelte politiche operate dai suoi dirigenti. Una decisione in linea con gli orientamenti di tutti gli altri atenei italiani, continua Ricci, e dunque non più procrastinabile”.

L’ultimo a candidarsi fu proprio l’ex rettore dell’ateneo, Giuliano Volpe, ancora in carica (e rimasto tale) all’indomani della scelta di correre per il Senato italiano in quota Sel nel febbraio di quest’anno. Una decisione che innescò un vespaio di polemiche alle quali Volpe rispose sospendendosi dalla carica ma riprendendola una volta terminata, e persa, la competizione elettorale.

L’altra novità introdotta nello Statuto riguarda il cosiddetto divieto del cumulo di cariche all’interno dell’ateneo. La norma vale per tutti . “Anche qui, modifica imprescindibile per fare chiarezza tra i ruoli – dichiara Ricci – ed anche questa di dominio pubblico in tutti gli atenei italiani.

Un nuovo corso, dunque, di  “trasparenza e sobrietà che il Paese sta chiedendo a gran voce a tutte le sue istituzioni”.

A conferma di quanto ratificato da Senato e Cda dell’Università di Foggia, va puntualizzata inoltre l’introduzione della norma che definisce “le cariche di Rettore, di Pro-Rettore, di direttore di dipartimento, di componente il senato accademico, di componente il consiglio di amministrazione e di componente il nucleo di valutazione di ateneo, incompatibili con quella di coordinatore di scuola di dottorato o di qualsivoglia corso di dottorato”.

 Giovanna Greco